Recupero Cappella di San Giuseppemartedì 21 febbraio 2012

Recupero Cappella di San Giuseppe

Dal giorno 2 maggio 2009 tutti possono finalmente ammirare la Cappella dedicata a San Giuseppe completamente restaurata! La struttura, situata nei pressi della Cascina Fasola di via De Gasperi nel comune di Appiano Gentile, è stata salvata dall’imminente crollo e, grazie all’intervento del Parco Pineta, della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca e di sponsor privati, è tornata a risplendere in un magnifico paesaggio fatto di distese aree agricole e cascine.

Attraverso una approfondita ricerca nei catasti storici si è scoperto che la cascina Fasola è stata censita dal Catasto Teresiano nel 1723, ma stranamente non vi è traccia della Cappella in quest’ultimo. I primi accenni ad essa si hanno nel 1726, quando si registra il passaggio di una grande processione di espiazione. E’ noto che la Cappella fosse utilizzata per Rogazioni, processioni penitenziali cattoliche di propiziazione per il buon esito delle semine e dei raccolti, svolte una volta all’anno nel mese di aprile e rigorosamente abbinate alla benedizione della campagna circostante le singole stazioni. San Giuseppe rappresenta la figura del Santo protettore della famiglia e dei lavoratori. Non è però tuttora chiaro il vero motivo per cui la Cappella sia dedicata a tale Santo. Ma c’è chi avanza l’ipotesi che Giuseppe fosse il nome di colui che commissionò la costruzione dell’edificio.

Grazie alla collaborazione dello Studio Tecnico Induni di Appiano Gentile ha preso vita il progetto di consolidamento e restauro che ha consentito il recupero della maggior parte degli affreschi originali; ma le sorprese non si sono fatte attendere. I primi interventi di restauro hanno infatti portato alla luce un affresco precedente raffigurante il “transito “ di S.Giuseppe, una raffigurazione tradizionale della morte del Santo.

Ma non finisce qui! Nelle operazioni di ripristino del tetto della Cappella è stato scoperto un nido di Civetta piccolo rapace notturno che nidifica in cascine e strutture agricole. Nell’edificio hanno nidificato negli ultimi anni anche le Rondini, temporanemante allontanate dai lavori di restauro.

Il Parco ha chiesto quindi ai progettisti di attrezzare il restauro di nidi adatti per Rondini e Civetta, inserendoli adeguatamente nella riqualificazione, si attende ora il possibile ritorno degli occupanti dopo l’inaugurazione.

Anche questo piccolo aspetto dell’intervento qualifica il lavoro del Parco con modalità integrate, - Un intervento in difesa di cultura, paesaggio e natura; una sfida in cui il Parco si gioca volentieri – conclude Mario Clerici Presidente del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate

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